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giovedì 4 settembre 2014

Salone Internazionale dell'Automobile di Torino (1 novembre 1961)

 
gentilmente fornita da Attilio di Verona
 
 
 
 
E' costume che tutte le manifestazioni che non disdegnano un pizzico di mondanità, culmino con l'elezione di una miss.   Il che ha finito per portare a una tale inflazione di miss che nessuno sa più cosa farsene.   Ma questo non c'entra.   Il Salone a onor del vero, era fino ad oggi rimasto immune dall'elezione di una miss, eppure sarebbe stato facilissimo crearne a decine, contentando tutti i visitatori con una Miss Carrozzeria, una Miss Veicoli Industriali, una Miss Accessorio, una Miss Vetture fino a mille centimetri cubi, una Miss Pneumatici, ecc.   Ma fino ad oggi tale pericolosa eventualità è stata fortunatamente scongiurata.   Un altro pericolo, tuttavia, e più grave e meno fornito di... sex appeal, si è profilato quest'anno: che possa essere eletto un Mister Salone. [...]    Ora, in verità, la cosa in sé potrebbe anche essere accettata senza obbiezioni.   Anzi l'elezione di un Mister in luogo della consueta Miss potrebbe apparire come una apprezzabile iniziativa di anticonformismo.   Ma il problema che sorge a questo punto è il seguente: come presentare Mister Salone al pubblico?   In due pezzi o con cappotto e cappello?   Non è un problema lieve   Certe cose hanno le loro esigenze che vanno rispettate   Come presentare un Mister abbottonato fino alla gola?   D'altra parte, come presentarlo in due pezzi? [...]

 

giovedì 28 agosto 2014

Salone Internazionale dell'Automobile di Torino (31 ottobre 1961)

gentilmente fornita da Attilio di Verona
 



 

[…] sarebbe assurdo non trovare difetti in questa brutta ma simpatica vettura fatta per essere utile.[...] Bastò che girassimo lo sterzo per udire strani cigolii simili ad una sirena che annuncia la fine del lavoro. E mentre ci avviavamo per la nostra strada ne udimmo tanti altri, provenienti probabilmente dai sedili posteriori, da farci pensare che la nostra macchina avesse già sulle spalle parecchie decine di migliaia di chilometri. Chi pretendesse di eliminare questi rumori, piccoli e grandi, forse perderebbe il suo tempo. Perché la Renault R 4 è nata così. E' nata rumoreggiante, è nata pratica. Prima di farseli venire con l'uso, i rumori ce li ha sin dalla nascita. E quasi sarebbe assurdo che non li avesse, essa che sfida le buche, che si arrampica sui muri, che passa come una Cadillac sopra le rotaie del tram più scoperte.
[...] Ecco la macchina che fa al caso degli agricoltori. A questo genere di utenti poco importa che la macchina faccia dei rumori; importa che arrivi a destinazione e che non dia noie.
La R4, com'è noto, di noie ne dovrebbe dare poche. Primo motivo di compiacimento, sotto questo aspetto, è il fatto di non richiedere mai l'aggiunta di acqua al radiatore per il semplice motivo che il radiatore è sigillato e, a meno di avarie, non dovrà mai essere aperto. Le sue sospensioni, inoltre, sono fatte in modo tale da escludere che si possa avere timore di affrontare un percorso cosiddetto accidentato. […] Immaginate di avere avanti a voi null'altro che un robusto pomello. Poco importa che questo pomello sia poi necessariamente collegato ad una leva. Davanti a voi c'è essenzialmente un pomello. Voi questo pomello lo tirate e lo spingete come fareste con uno stantuffo comandabile. Tutto qui? Press'a poco! Aggiungiamo che in prima vi togliete la soddisfazione di fare un buono scatto, con la seconda raggiungete quasi i 70 e con la terza (la R4 ha tre marce soltanto) arrivate a 100 o poco più.
C'è la questione della praticità. La R4 vi dà la possibilità di trasportare quattro persone più una certa quantità di bagaglio. Oppure una buona quantità di bagaglio e due persone soltanto. Anzi, i sedili posteriori possono essere facilmente rimossi e sistemati su un prato durante il pic nic.
E' brutta, si è detto; è rumorosa, si è pure detto. Ma mira al pratico. I suoi sedili di tela non hanno bisogno di foderine, la sua vernice non ha bisogno di protezione, i suoi sportelli non hanno bisogno di essere chiusi con riguardo. E se un ospite li sbattesse con violenza non ve ne adontereste. Non pensate che sia proprio questa la macchina che vorremmo?


domenica 24 agosto 2014

Salone Internazionale dell'Automobile di Torino (29 ottobre 1961)

gentilmente fornita da Attilio di Verona
 
 

Che i tempi siano mutati, anche per i saloni e le mostre automobilistiche, lo si rileva non tanto attraverso la produzione esposta nei diversi stand, quanto sopratutto attraverso i discorsi ufficiali, lo scambio di impressioni personali, i commenti.   Un tempo si parlava e si discuteva di applicazioni tecniche, di novità costruttive, oggi si parla di investimenti, di prezzi, di mano d'opera, di dazi doganali.   L'automobile, che è alla fine il protagonista di queste mostre sembra passare in secondo piano; non di esso si parla o si discute, ma dei problemi della sua produzione e della sua espansione.
[...]
Le preoccupazioni attuali dell'industria automobilistica non sono già quelle che alcuni avevano previsto con la introduzione della automazione, ma sibbene quelle opposte.   Anche della industria italiana la quale pure potendo disporre di una riserva di disoccupati ancora notevole nel nostro paese, sta sentendo la crisi degli specializzati.   Una crisi che negli altri paesi sta diventando tale da compromettere i piani di espansione.   Oggi non preoccupano i piani di investimento dei nuovi e necessari impianti e per le nuove attrezzature, ma le difficoltà di trovare gli uomini che siano in grado di fare funzionare impianti e macchine utensili.[...]
Il problema è tanto più serio perchè le previsioni per l'avvenire immediato sono nettamente favorevoli.   Il Italia la produzione passerà dalle 644.617 unità del 1960 alle 730.000 alla fine di questo anno. [...] Per il 1970 si prevede che sulle nostre strade al ritmo attuale, circoleranno sette milioni di unità.
[...]

Giovanni Canestrini



mercoledì 20 agosto 2014

Salone Internazionale dell'Automobile di Torino (28 ottobre 1961)

gentilmente fornita da Attilio di Verona
 
 

Si apre il 43° Salone

[...] Al 43° Salone, che resterà aperto fino all' 8  novembre, partecipano 535 espositori appartenenti ad 11 nazioni.   Le marche di vetture presenti sono 66.   Numerose sono le novità presentate dalle Case costruttrici e dai Carrozzieri. [...]
Per le altre categorie il numero degli espositori è il seguente: rimorchi: 15; pneumatici e ruote: 10; carrozzerie per vetture: 18; carrozzerie per veicoli industriali (autocarri e autobus): 46; veicoli con speciali applicazioni industriali: 26; aziende per il commercio e l'industria dei carburanti e lubrificanti: 7; accessori, parti staccate ecc.: 316.
Il progresso del Salone può essere indicato con queste cifre: nel 1948 il 31° Salone si svolgeva su una area di 12.000 mq., con 278 espositori di 5 nazioni; nel 1961, il 43° Salone si svolge su un'area di 38.200 mq. ed ospita, come abbiamo detto, 535 espositori di 11 nazioni.
Contemporaneamente al Salone avranno luogo congressi e riunioni nazionali e internazionali riguardanti l'industria, il commercio e la tecnica dell'automobile.
[...]


 
 
 
 
 
 

sabato 2 agosto 2014

SOPHIA LOREN

 
 


Nessuno, vedendo le immagini di Sophia Loren nel suo recente film “La miliardaria”, elegantissima e sofisticata, potrebbe riconoscere oggi in lei la ragazza semplice e un po’ goffa che soltanto pochi anni or sono partì alla conquista del cinema. (EPOCA - 19 marzo)


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A ventisette anni è al culmine della carriera. La sua attività sembra non conoscere soste: terminate le riprese del film “Madame Sans Gêne” ha interpretato un episodio di “Boccaccia 70” e ora si appresta a sostenere il ruolo di protagonista nella “Monaca di Monza”.
Dopo la parentesi americana è ritornata al suo personaggio preferito, quello della popolana schietta e istintiva. (EPOCA – 8 ottobre)