giovedì 28 agosto 2014

pubblicità - PININFARINA (coupé Fiat 1500 S)


pubblicità - STEBEL


Salone Internazionale dell'Automobile di Torino (31 ottobre 1961)

gentilmente fornita da Attilio di Verona
 



 

[…] sarebbe assurdo non trovare difetti in questa brutta ma simpatica vettura fatta per essere utile.[...] Bastò che girassimo lo sterzo per udire strani cigolii simili ad una sirena che annuncia la fine del lavoro. E mentre ci avviavamo per la nostra strada ne udimmo tanti altri, provenienti probabilmente dai sedili posteriori, da farci pensare che la nostra macchina avesse già sulle spalle parecchie decine di migliaia di chilometri. Chi pretendesse di eliminare questi rumori, piccoli e grandi, forse perderebbe il suo tempo. Perché la Renault R 4 è nata così. E' nata rumoreggiante, è nata pratica. Prima di farseli venire con l'uso, i rumori ce li ha sin dalla nascita. E quasi sarebbe assurdo che non li avesse, essa che sfida le buche, che si arrampica sui muri, che passa come una Cadillac sopra le rotaie del tram più scoperte.
[...] Ecco la macchina che fa al caso degli agricoltori. A questo genere di utenti poco importa che la macchina faccia dei rumori; importa che arrivi a destinazione e che non dia noie.
La R4, com'è noto, di noie ne dovrebbe dare poche. Primo motivo di compiacimento, sotto questo aspetto, è il fatto di non richiedere mai l'aggiunta di acqua al radiatore per il semplice motivo che il radiatore è sigillato e, a meno di avarie, non dovrà mai essere aperto. Le sue sospensioni, inoltre, sono fatte in modo tale da escludere che si possa avere timore di affrontare un percorso cosiddetto accidentato. […] Immaginate di avere avanti a voi null'altro che un robusto pomello. Poco importa che questo pomello sia poi necessariamente collegato ad una leva. Davanti a voi c'è essenzialmente un pomello. Voi questo pomello lo tirate e lo spingete come fareste con uno stantuffo comandabile. Tutto qui? Press'a poco! Aggiungiamo che in prima vi togliete la soddisfazione di fare un buono scatto, con la seconda raggiungete quasi i 70 e con la terza (la R4 ha tre marce soltanto) arrivate a 100 o poco più.
C'è la questione della praticità. La R4 vi dà la possibilità di trasportare quattro persone più una certa quantità di bagaglio. Oppure una buona quantità di bagaglio e due persone soltanto. Anzi, i sedili posteriori possono essere facilmente rimossi e sistemati su un prato durante il pic nic.
E' brutta, si è detto; è rumorosa, si è pure detto. Ma mira al pratico. I suoi sedili di tela non hanno bisogno di foderine, la sua vernice non ha bisogno di protezione, i suoi sportelli non hanno bisogno di essere chiusi con riguardo. E se un ospite li sbattesse con violenza non ve ne adontereste. Non pensate che sia proprio questa la macchina che vorremmo?


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domenica 24 agosto 2014

British Hot 100 (pt. 1)





  1. 001) Elvis Presley - Wooden heart (wise-weisman-twomey-kaempfert)
            Elvis Presley - Wooden heart (wise-weisman-twomey-kaempfert)
  2. 002) Del Shannon - Runaway (shannon-crook)
  3. 003) Helen Shapiro - You don't know (schroeder-hawker)
  4. 011) Elvis Presley - Surrender (torna a Surriento) (de curtis-pomus-shuman)
  5. 012) Ricky Nelson - Hello Mary Lou (pitney-mangiaracina)
            Ricky Nelson - Hello Mary Lou (pitney-mangiaracina
  6. 012) Ricky Nelson - Travelin' man (fuller)
            Ricky Nelson - Travelin' man (fuller)

 
 

pubblicità - CITROEN

 

pubblicità - BP

 

Salone Internazionale dell'Automobile di Torino (29 ottobre 1961)

gentilmente fornita da Attilio di Verona
 
 

Che i tempi siano mutati, anche per i saloni e le mostre automobilistiche, lo si rileva non tanto attraverso la produzione esposta nei diversi stand, quanto sopratutto attraverso i discorsi ufficiali, lo scambio di impressioni personali, i commenti.   Un tempo si parlava e si discuteva di applicazioni tecniche, di novità costruttive, oggi si parla di investimenti, di prezzi, di mano d'opera, di dazi doganali.   L'automobile, che è alla fine il protagonista di queste mostre sembra passare in secondo piano; non di esso si parla o si discute, ma dei problemi della sua produzione e della sua espansione.
[...]
Le preoccupazioni attuali dell'industria automobilistica non sono già quelle che alcuni avevano previsto con la introduzione della automazione, ma sibbene quelle opposte.   Anche della industria italiana la quale pure potendo disporre di una riserva di disoccupati ancora notevole nel nostro paese, sta sentendo la crisi degli specializzati.   Una crisi che negli altri paesi sta diventando tale da compromettere i piani di espansione.   Oggi non preoccupano i piani di investimento dei nuovi e necessari impianti e per le nuove attrezzature, ma le difficoltà di trovare gli uomini che siano in grado di fare funzionare impianti e macchine utensili.[...]
Il problema è tanto più serio perchè le previsioni per l'avvenire immediato sono nettamente favorevoli.   Il Italia la produzione passerà dalle 644.617 unità del 1960 alle 730.000 alla fine di questo anno. [...] Per il 1970 si prevede che sulle nostre strade al ritmo attuale, circoleranno sette milioni di unità.
[...]

Giovanni Canestrini



pubblicità- FACIS

 

mercoledì 20 agosto 2014

pubblicità - AGIP

 

pubblicità - SIMCA

 

pubblicità - FIAT

 

Salone Internazionale dell'Automobile di Torino (28 ottobre 1961)

gentilmente fornita da Attilio di Verona
 
 

Si apre il 43° Salone

[...] Al 43° Salone, che resterà aperto fino all' 8  novembre, partecipano 535 espositori appartenenti ad 11 nazioni.   Le marche di vetture presenti sono 66.   Numerose sono le novità presentate dalle Case costruttrici e dai Carrozzieri. [...]
Per le altre categorie il numero degli espositori è il seguente: rimorchi: 15; pneumatici e ruote: 10; carrozzerie per vetture: 18; carrozzerie per veicoli industriali (autocarri e autobus): 46; veicoli con speciali applicazioni industriali: 26; aziende per il commercio e l'industria dei carburanti e lubrificanti: 7; accessori, parti staccate ecc.: 316.
Il progresso del Salone può essere indicato con queste cifre: nel 1948 il 31° Salone si svolgeva su una area di 12.000 mq., con 278 espositori di 5 nazioni; nel 1961, il 43° Salone si svolge su un'area di 38.200 mq. ed ospita, come abbiamo detto, 535 espositori di 11 nazioni.
Contemporaneamente al Salone avranno luogo congressi e riunioni nazionali e internazionali riguardanti l'industria, il commercio e la tecnica dell'automobile.
[...]


 
 
 
 
 
 

domenica 17 agosto 2014

Billboard Hot 100 (pt. 7)

 
 
 

 
    1. 075) Sue Thompson - Sad movies make me cry (loudermilk)
    2. 076) Connie Francis - Together (de sylvia-brown-henderson)
    3. 077) Elvis Presley - Little sister (pomus-shuman)
    4. 078) Dick & Dee Dee - The mountains high (st. john)
              Dick & Dee Dee - The mountains high (st. john)
    5. 079) Jive Five - My true story (pitt-waltzer)
    6. 080) Lonnie Donegan - Does your chewing gum lose it's flavor (brewer-donegan)
    7. 081) Bob Moore - Mexico (Bryant)
    8. 082) Buzz Clifford - Baby sittin' boogie (parker)
              Buzz Clifford - Baby sittin' boogie (parker)
    9. 083) Timi Yuro - Hurt (crane-jacobs)
    10. 084) Brenda Lee - Emotions (kearney-tillis)
    11. 085) Lee Dorsey - Ya ya (dorsey-levy-lewis-robinson)
    12. 086) Connie Francis - Breakin in a brand new broken heart (greenfield-keller)
    13. 087) Ray Charles Orchestra - One mint julip (toombs)

         

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        Una famiglia americana

         
        Complicati sistemi previdenziali permettono ai giovani americani che si sposano di entrare immediatamente in possesso di una casa completamente arredata, di un'automobile e di molti atri strumenti di comfort.   Ma il capofamiglia, per estinguere il suo debito, dovrà continuare a pagare tutta la vita rate pesantissime.
         
         



        I Williams abitano a New City, una cittadina residenziale di due o trecento famiglie, dall'altra parte dell'Hudson. Un'ora e mezzo di automobile per andare in ufficio, a New York, e un pò meno di un'ora la sera, [...].
        [...] sarebbe stato possibile avere dalla banca un prestito più abbondante e acquistare una casa più vicina alla città, [...]. Ma una delle regole è che i giovani mostrino di comportarsi con prudenza e non pretendano di mettersi subito in grande. Il loro prestigio sociale e i benefici pratici che lo accompagnano devono crescere un pò per volta, sotto gli occhi di tutti, secondo il numero dei figli e il progresso nella carriera.[...] Da fuori la casa sembra piuttosto piccola, perché lo spazio all'interno è sfruttato molto bene, ed è perfettamente uguale [...] alle altre duecento casette dei vicini. Poiché hanno contratto con la banca un prestito di tipo "economico", col peso di rate piuttosto modeste, la banca ha "suggerito" direttamente la scelta del terreno, il modello della casa e la fornitura completa dell'arredamento, potendo così mantenere l'operazione "casa per i Williams" entro un costo abbastanza basso. [...]
        Tra il primo e il secondo bambino, Bob ha migliorato discretamente cambiando ditta.[...] la banca, informata delle nuove condizioni dei Williams, ha proposto loro di accettare un nuovo piano di finanziamento. Le rate sono un poco più alte, ma il piano prevede l'acquisto della nuova automobile e un programma di vacanze già pagate e prenotate in anticipo dalla banca, per i prossimi tre anni. È stato scelto un posto in Florida che Bob non conosce ma il capo del personale, in ufficio, al quale ha chiesto consiglio, gli ha detto che si troveranno bene, lui stesso quando non era ancora executive (dirigente) aveva sottoscritto quel tipo di piano [...]
        Prima della nascita del terzo piccolo i Williams avevano già contratto una serie di assicurazioni, una direttamente attraverso la ditta di Bob, e altre dopo avere ricevuto lettere e visite di agenti delle varie compagnie. [...] Naturalmente è un altro taglio nella parte liquida di reddito, ma compensata da una maggiore tranquillità. Cogliendo l'occasione del lieto evento, la New England Mutual Life Insurance Company ha mandato a far visita ai Williams un bel signore abbronzato con i capelli grigi. [...]
         
         

        pubblicità - ALITALIA

         

        lunedì 11 agosto 2014

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        Gli americani di Bologna

         


        [...] A Bologna sono più di quattrocento gli studenti americani che frequentano l'Università, quasi tutti sono iscritti a medicina, il venti per cento sono sposati, il dieci per cento con figli, il cinquanta per cento vivono in appartamenti presi in affitto, l'altro cinquanta per cento in pensioni "familiari" che lasciano poi regolarmente per aggiungersi al numero di quelli con l'appartamento in affitto, il trenta per cento hanno l'automobile (tedesca), il sessanta per cento vestono all'italiana, con "freschi" color carta da zucchero in estate, cravatte chiare, scarpe a punta, pantaloni a tubo, il dieci per cento come gli italiani con la M.G. che vestono all'inglese, il trenta per cento come i francesi che vestono all'americana, il novantacinque per cento sono innamorati dell'Italia: ci rimproverano affettuosamente la burocrazia che non riescono a capire, le padrone delle pensioni, gli impianti igienici, il complesso del sorpasso, i discorsi dei giovani eternamente a base di sesso, l'assoluta impreparazione sulle vitamine, le distanze sociali, il fatto che l'ingegnere dia del tu all'operaio, l'istituzione della bustarella: ma confessano poi, apertamente e sinceramente, che, stesse in loro, non lascerebbero mai l'Italia e che ne avranno, comunque, acuta nostalgia una volta tornati negli Stati Uniti.
        [...] In America lo studio della medicina  è "chiuso", riservato a pochi fortunati, i posti nelle Università sono limitatissimi e possono accogliere poco più del venti per cento dei giovani che fanno domanda di iscrizione.   Così un gran numero di aspiranti dottori viene a laurearsi in Italia e la città preferita è Bologna.   La facoltà di Bologna è la più qualificata in America e il titolo che rilascia è uno dei pochi riconosciuti, con quelli di Padova, Roma, Milano, Pavia e Pisa, inclusi in una lista elaborata, dopo accurate inchieste, dall'Associazione Americana di Medicina. [...]
        "Le tasse in America, a seconda delle Università più o meno quotate, vanno da un minimo di 500 a un massimo di 2000 dollari all'anno, qualcosa come un milione e duecentomila lire, mentre in Italia non superano in genere le 70 mila lire."   "D'accordo, ma il mantenimento?   A calcolare, poco poco, almeno ottantamila al mese, fa quasi un milione all'anno."   "Okay, ma il mantenimento, questo è il punto, bisogna calcolarlo anche in America.   Non è come a Bologna, che gli studenti vivono in famiglia, vanno all'Università per le lezioni e poi a mezzogiorno e alla sera tornano a casa.   Già, da noi, a vent'anni si è quasi sempre indipendenti dalla famiglia.   Poi le Università importanti sono poche e bisogna quindi trasferirsi in altre città o nei colleges.   Conclusione, occorrono almeno altri duemila dollari per vivere e per i libri."
        [...]
         
         
         
         

        domenica 3 agosto 2014

        Billboard Hot 100 (pt. 5)

         


            1. 49) Neil Sedaka - Calendar girl (greenfield-sedaka)
            2. 50) Chubby Checker - The fly (madara-white)
                    Chubby Checker - The fly (madara-white)
            3. 51) Adam Wade - Take good care of her (kent-warren)
            4. 52) Ben E. King - Stand by me (king-leiber-stoller)
                    Ben E. King - Stand by me (king-leiber-stoller)
            5. 53) Brenda Lee - Dum dum (deshannon-sheeley)
                    Brenda Lee - Dum dum (deshannon-sheeley)
            6. 54) Del Shannon - Hats off to Larry (shannon)
            7. 55) The Pips - Every beat of my heart (otis)
            8. 56) Clarence 'Frogman' Henry - I don't know why but I do (gayten-guidry)
            9. 57) Gene McDaniels - Tower of strength (bacharach-hilliard)
            10. 58) Arthur Lyman - Yellow bird (bergam-keith-luboff)
            11. 59) Linda Scott - I've told every little star (kern-hammerstein II)
            12. 60) Paris Sisters - I love how you love me (kolber-mann)
            13. 61) Henry Mancini - Moon river (mancini)
                1.  

                     

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                I Professorini della Casa Bianca (Furio Colombo)

                 
                 
                 
                 
                La sera del 27 gennaio, appena una settimana dopo la fastosa Inauguration con cui John Fitzgerald Kennedy aveva formalmente assunto la carica di Presidente degli Stati Uniti, l'amministrazione ebbe il suo primo incidente. Accadde nel botteghino dell'Arena Stage Theatre, quando l'impiegata addetta alle prenotazioni dei posti alzò il telefono e si sentì dire: "Sono Kennedy, non avete per caso due buoni posti per domani sera?" Si stava rappresentando 'Sei personaggi in cerca d'autore', e il teatro era esaurito da settimane. "Mi spiace signore, ma se vuol lasciarmi il suo nome si può vedere per qualche altra sera. Come ha detto di chiamarsi?" Breve imbarazzo all'altro capo del telefono, secondo la diligente ricostruzione della conversazione da parte di centinaia di cronisti, appena il fatto si è saputo.

                "Sono... sono Kennedy, J.F. Kennedy. Il Presidente." "Potrebbe anche evitare di far perdere tempo a chi lavora, con questi stupidi scherzi," rispose seccata la signorina togliendo la comunicazione. Poco dopo un agente in motocicletta venne a lamentarsi alla direzione. "Il Presidente voleva due biglietti per domani ma la telefonista non gli ha neppure dato retta. Allora avete o no un paio di posti?" Il manager del teatro si sentì in dovere, dopo aver mandato al Presidente le sue scuse, di convocare in teatro una conferenza stampa. "Cercate di capire ragazzi, cercate di capire," ripeteva con pazienza tra il ronzio delle macchine da presa, sudando sotto le potenti "padelle" della televisione, di fronte alla solita folla di rosse facce robuste che fanno domande più spregiudicate e masticano sigari. "Cercate di capire. Prima di lui, nessun Presidente degli Stati Uniti si era sognato di venire a teatro."[...]

                ( "L' Illustrazione Italiana" - agosto, 1961)
                 
                 
                 

                ROY ORBISON - THE EXCITING SOUNDS OF

                 


                Il mondo della musica pop è in continuo cambiamento. Gli stili vanno e vengono. Il successo si ottiene dal numero di canzoni collocate nella Hit Parade, e le grandi star di oggi, ammettono la loro preoccupazione per il futuro. Il successo permanente è difficile da raggiungere.
                Sono pochi i cantanti che riescono a ritagliarsi una nicchia sicura nelle liste delle hits con il passare degli anni. Roy Orbison è una delle maggiori star nel mondo del pop, i suoi fans trasformano repentinamente ogni sua canzone in un successo.
                [...]
                 
                Ray Coleman.
                dalla cover del disco
                 
                 

                 
                 
                 
                Lato a)
                1. This kind of love (phillips)
                2. Devil doll (orbison)
                3. You're my baby (cash)
                4. Tryin' to get to you (mccoy-singleton)
                5. It's too late (Willis)
                6. Rock house (jenkins-orbison)
                 
                 
                Lato b)
                1. You're gonna cry (phillips)
                2. I never knew (phillips)
                3. Sweet and easy to love (orbison)
                4. Mean little mama (phillips)
                5. Ooby dooby (moore-penner)
                6. Problem child (phillips)
                 


                pubblicità (usa) - MOTOROLA

                 

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                CONNIE FRANCIS - CANZONI IN CELLULOIDE

                 


                Ecco una formidabile raccolta di canzoni da films interpretate dalla miglior cantante del mondo, Connie Francis.
                Le canzoni più conosciute, le più amate dai pubblici del mondo intero sono qui, in questo disco.
                [...]
                La decisione di Connie Francis di interpretare famose canzoni da famosi films è stata senza dubbio felice: questo disco dimostra quindi ancora una volta l'estrema versatilità di Connie, oggi senza dubbio alcuno la più conosciuta ed amata del mondo intero.
                .
                dalla cover del disco



                lato a)
                1. Never on sunday (towne-hadjidakis)
                2. Young at heart (leigh-richards)
                3. around the world (young-adamson)
                4. High noon (washington-tiomkin)
                5. April love (webster-fain)
                6. Song from "moulin rouge" (engvick-auric)

                 lato b)
                1. Three coins in the fountain (styne-cahn)
                2. Tammy (livingston-evans)
                3. Anna ( giordano-vatro-engvick)
                4. Moonglow (hudson-de lang-mills)
                  Picnic (allen-dunning)
                5. Love me tender ( presley-matson)
                6. Love is a many splendored thing (webster-fain)




                label: MGM - EM 3965 (Italy 1962)

                MGM - EM 3965 (Italy 1962)
                 
                 

                pubblicità - OM (Officine Meccaniche)

                 

                pubblicità - CAMBIOMATIC S.P.A. MILANO

                 

                pubblicità - BEECHCRAFT

                 

                JOE SENTIERI - MOON DIEU/EXODUS SONG

                 


                La grande cantante francese (Edith Piaf) ha lanciato nei suoi "recitals" all'Olympia un motivo di Vaucaire e Dumont, "Mon Dieu". Anche Joe Sentieri ha offerto, su dischi Ricordi, una versione italiana della suggestiva canzone.
                 
                da "Settenote"
                 
                 
                 
                 
                lato a)
                • Mon Dieu (vaucaire-dumont).
                 
                 
                lato b)
                • Exodus song (gold-boone)


                 label: RICORDI - SRL 10190

                RICORDI - SRL 10190

                pubblicità - ditta P.E.R.I.S. (partecipazione al I° Concorso Fotogenici d'Italia)

                 

                pubblicità - cantieri CIGALA e BERTINETTI

                 

                QUARTETTO MONDADORI - Deep Purple-Menilmontant/Mack the Knife-Mr. Callaghan

                 


                Come quasi tutti i migliori complessi di musica leggera (vedi ad es. i Chakachas o i Flippers) anche il Quartetto Mondadori viene dal jazz. E dell'esperienza jazzistica ha saputo tener conto e trarre profitto per dare ai brani del suo repertorio "leggero" accenti e forme inconsueti. Contribuisce a imprimere al "sound" dei "Mondadori" un carattere di vera originalità l'insolita formazione del complesso: due chitarre, un contrabbasso e una batteria. Il leader del Quartetto è Sergio Mondadori, figlio di un noto commerciante bolognese, che, con la più completa disapprovazione paterna, volle, insieme a tre studenti suoi colleghi, abbandonare la posizione passiva dell'amatore di jazz per passare all'azione.
                ..
                dalla cover del disco
                .



                .
                lato a)
                • a) Deep Purple (de rose)
                • b) Menilmontant (trenet)

                lato b)
                • a) Mack the knife (brecht-weill)
                  b) Mr. Callaghan (spear)
                .
                label: RCA (serie Europa) - PM45 0129

                RCA (serie Europa) - PM45 0129

                pubblicità - RIBER (lavatrice)

                 

                pubblicità - VOXSON (televisori Photomatic)

                 
                 
                 
                 
                RIVOLUZIONE NELL'USO DEL TELEVISORE PROVOCATA DAL SECONDO CANALE T.V.
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                Dalle attuali trasmissioni sperimentali sul Secondo canale si passerà presto, nel prossimo Novembre, al regolare inizio di un organico programma. Già compaiono sui tetti le prime antenne U.H.F. e già molti teleabbonati si sono preoccupati di aggiornare i loro vecchi apparecchi o di collegare i moderni televisori, già pronti per il Secondo canale, alle nuove antenne.
                Ciò che desideriamo qui sottolineare è però quella che possiamo senz’altro definire una vera rivoluzione nel modo di usare il televisore. Fino ad oggi lo spettatore si limitava ad accendere l’apparecchio ed a sistemarsi comodamente in poltrona, accettando ciò che lo schermo gli offriva. Domani le cose saranno molto diverse, perché la scelta tra due programmi sarà un continuo stimolo per il telespettatore a passare dalla ricezione di un programma all’altro.
                Dovrà quindi alzarsi, commutare il canale, aggiustare la sintonia, regolare contrasto e luminosità. Tutto ciò non è poi tanto semplice e non è nemmeno molto divertente, se si pensa che queste operazioni dovranno essere ripetute molto spesso.
                È quindi evidente che il televisore ideale, ora che esistono due programmi, è quello che consente di passare da un programma all’altro con la più grande facilità e possibilmente senza che lo spettatore si debba scomodare dalla sua poltrona. […]
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                sabato 2 agosto 2014

                MARIO TREVI - SENTI NAPOLI E POI....

                 
                 


                Le canzoni napoletane sono e resteranno la quintessenza del romanticismo tanto necessario alla sopravvivenza della specie umana. Romantico l’ambiente, colorito come una tavolozza di pittore, il dialetto efficace ed estroso, romantico infine quel canto quasi ispirato che è indispensabile per dire “alla napoletana”. Nessun popolo di origine mediterranea ha questa maniera di cantare, nessun popolo può dire come il napoletano, tutto quello che sente in cuore con accenti così sinceri e in questa raccolta di canzoni un po’ vecchie un po’ nuove un nuovo grande interprete: Mario Trevi ci dà la misura esatta di questo sfogo dell’anima partenopea. Mario trevi è un giovanissimo che ha tutte le qualità necessarie, cuore, anima, sentimento, per cantare e interpretare le melodie della sua terra, dalla poesia vellutata e ricca di suggestione da un vivo accordo cromatico e da una personalissima narrazione.
                Mario Trevi ha uno stile che non ricorda nessuno dei grandi cantanti napoletani e che nello stesso tempo li ricorda tutti e questo perché non si può cantare nel dialetto più fiorito del mondo se non in una determinata maniera: alla maniera napoletana. […]

                Aldo Locatelli
                dalla cover del disco
                 
                 
                 
                Lato a)
                1. 'o sfaticato (riccardi-acampora-fiorilli)
                2. Mare verde (marotta-mazzocco)
                3. Bbuono guaglione (fiorelli-buonafede)
                4. Cunto 'e lampare (bonagura-recca)
                5. N' ata dummeneca (marchionne-innocenzi)
                6. È desiderio (barrucci-sasso-esposito)
                7. È'na pazzia (della gatta-acampora)
                 
                Lato b)
                1. 'o binocolo (riccardi-sorrentino)
                2. Settembre cu mme (fiore-vian)
                3. 'o codice 'e ll'ammore (pisano-alfieri)
                4. Si ce lassammo ( de mura-d'alessio-ruocco)
                5. Guappatiello (gigliati-genta)
                6. Canzone all'antica (gaetani-minervini)
                7. Paese mio (de filippo)
                 

                SOPHIA LOREN

                 
                 


                Nessuno, vedendo le immagini di Sophia Loren nel suo recente film “La miliardaria”, elegantissima e sofisticata, potrebbe riconoscere oggi in lei la ragazza semplice e un po’ goffa che soltanto pochi anni or sono partì alla conquista del cinema. (EPOCA - 19 marzo)


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                A ventisette anni è al culmine della carriera. La sua attività sembra non conoscere soste: terminate le riprese del film “Madame Sans Gêne” ha interpretato un episodio di “Boccaccia 70” e ora si appresta a sostenere il ruolo di protagonista nella “Monaca di Monza”.
                Dopo la parentesi americana è ritornata al suo personaggio preferito, quello della popolana schietta e istintiva. (EPOCA – 8 ottobre)

                locandina - LA CITTÀ SPIETATA (germania)

                 


                con: Kirk Douglas, E.G. Marshall, Christine Kaufmann, Robert Blake, Richard Jaekel, Frank Sutton
                Regia: Gottfried Reinhardt.

                genere: drammatico
                soggetto: dal romanzo "The Verdict" di Manfred Gregor
                sceneggiatura: Silvia Reinhardt, Georg Hurdalek
                fotografia: Kurt Hasse
                musiche: Dimitri Tiomkin
                produzione: Usa
                distribuzione: Dear
                valutazione del CCC: Sconsigliato (costituisce un obiettivo pericolo per ogni categoria di spettatori)
                 
                 
                .

                NICO FIDENCO - LITTLE GRAIN OF SAND/RIDI, RIDI

                 




                lato a)
                • Little grain of sand (powers-marchetti-fidenco)


                lato b)
                • Ridi, ridi (aloisi-fidenco) vers. engl.



                label: RCA - PM45-3033

                RCA - PM45-3033

                pubblicità - FERRANIA

                 

                locandina - LA GUERRA DEI BOTTONI (france)

                 
                 
                 
                con: Antoine Lartigue, André Treton, Yvette Etievant, Jacques Dufilho, Jean Richard, Michel Isella
                Regia: Yves Robert
                .
                genere: commedia
                soggetto: dal romanzo di Louis Pergaud
                sceneggiatura: Daniele Delorme
                fotografia: André Bac
                musiche: José Berghmans
                montaggio: Marie-Josèphe Yoyotte
                produzione: Gueville
                distribuzione: Euro
                valutazione del CCC: Adulti (richiede la preparazione e la mentalità di un adulto)
                 
                 

                MARIA MONTI - RECITAL

                 


                Se guardassimo Maria attraverso, la lente di una sola canzone, rimarremmo sconcertati......
                Ma provate a mettere insieme le varie parti di questo corpo, le "canzoncine", come le chiama lei. Esse si comporranno -proprio come le tessere di un mosaico- in un tutto unico, dal quale balza fuori, con estrema chiarezza, il "personaggio" Maria Monti.
                Ma c'è ancora qualche cosa di più sorprendente.
                Chi c'è dietro a Maria, o, se preferite, accanto a lei, che all'altra porge la mano, e la trascina alla ribalta, per poi, magari, lasciarvela sola, ad occupare la scena? È chiaro, mi sembra. C'è la ragazza moderna, la donna dei nostri tempi, che noi amiamo o disprezziamo, che stimiamo o compiangiamo, ma che forse, un giorno, nonostante tutto, finiremo per sposare.
                Certo non si tratta della stessa donna di qualche decina di anni fa, di romantica memoria, che si desiderava pura ed ignara di tutto, da poter utilizzare come un soprammobile.
                I tempi sono cambiati, e anche le donne, che non possono più restarsene fuori dai problemi, visto che noi stessi ve le abbiamo cacciate dentro. E noi sappiamo benissimo -e non c'è bisogno della letteratura e del cinema per questo- che nell'anima di ogni donna ci sono tutti i problemi del mondo, e che ella, più di ogni altra creatura, sensibilizza tutti i problemi, e li vive e li soffre e, per sua stessa natura, vi è a volte fisicamente coinvolta.
                Se non siamo degli ipocriti, dobbiamo riconoscere che la ragazza di oggi è come ce la descrive Maria con le sue sconclusionate canzoncine. Con quelle stesse fantasie e quegli stessi abbandoni, con quelle stesse palesi contraddizioni, che fanno intravedere in lei, nella ragazza d'oggi, la creatura capace allo stesso tempo di perderci o di redimerci, di marci o di disprezzarci (ma in fondo questo dipende da noi).
                 
                E.M.
                dalla cover del disco




                Lato a)
                1. I tuoi occhi (monti-gaber)
                2. Vetrine (monti-gaber)
                3. Dormi piccino (simonetta-bertolazzi)
                4. Non arrossire (monti-gaber)
                5. La filanda (belli-gaber)
                6. La mosca (monti-paoli)
                7. Il funerale (monti-belli)
                Lato b)
                1. Zitella cha-cha (monti gaber)
                2. Sono le nove (luparini-gaber)
                3. La nebbia (monti-gaber)
                4. Nina e l'aspirapolvere (monti-gaber)
                5. La corriera (monti-gaber)
                6. Girasole rosso (monti-gaber)
                7. Vergogna, non sa nuotare (monti-gaber)